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Il Figlio

L'interpretazione dei sogni e il limite del diritto di scherzare

Annalena Benini

Per un attimo l'immagine dei miei figli con un altro fratellino mi fa commuovere. Ecco cosa sarebbe potuto essere e non è stato. Un’altra baraonda di rumori atroci. Ragazzi, mi sembra un progetto bellissimo, però perché non ci pensate voi? Io ci metto il pullmino

Mio figlio ha sognato che in casa nostra era arrivato un fratellino, un neonato, e io glielo mettevo in braccio, lui lo cullava e il bimbo rideva. La sensazione che gli ha lasciato il sogno l’ha talmente entusiasmato che è corso da me a chiedermi di farglielo subito, un fratellino per l’inizio dell’estate diciamo. Ho riso, manifestandogli che siamo nel regno della risata e non della realtà, poi ho cercato su Google cosa significhi, per un adolescente, sognare la nascita di un fratellino. Dice: una nuova fase di crescita, maggiore maturità, desiderio di diventare grande. Gliel’ho riferito, gli ho detto anche guarda che è un bel sogno, significa trasformazione, devi esserne contento. Ma si era già fissato che no, non è un bel sogno se poi il fratellino non c’è, io sono molto egoista ad avergli dato solo una sorella maggiore che lo comanda e che si infastidisce quando lui suona il flauto col naso e quando rutta.

 

Mi infastidisco anche io quando rutti e quando fai quei rumori atroci: sì, ma di te non mi importa, a te è bello dare fastidio. Lui vuole comandare a sua volta, e gli serve un fratellino, poi vuole giocare ancora con le macchinine e gli serve qualcuno di più piccolo, gli serve anche qualcuno che rida alle sue barzellette. Gli ho detto: Giulio, hai tre gatti, hai un cane, gioca con loro, esci coi tuoi amici, studia, fai volontariato a scuola con i bambini piccoli, non mi scocciare. Lui ha detto che i gatti non si fanno comandare e gli amici neanche e che per questo gli serve un fratellino. Non so come aiutarti, caro amore mio, ma ti rendi conto che, nell’ipotesi fantascientifica che tra qualche mese nascesse un fratellino o una sorellina, passerebbe altro tempo prima che possa capire le tue barzellette (forse decenni) e in quel tempo sarai cresciuto e magari te ne sarai andato di casa e io mi troverei con tre gatti un cane e un fratellino? Io non voglio più giocare con le macchinine, caro figlio mio. Non voglio suonare il flauto col naso, l’ho già fatto con te, è stato bello ma è un tempo incorniciato laggiù.

 

Non sono entrata nemmeno in questioni biologico anagrafiche, non ho intenzione di prestare il fianco alle sue prese in giro. Pensavo di essere stata convincente, ma ecco che arriva la sorella, si toglie le cuffie e chiede: di che parlate? Nostra madre non vuole farci un fratellino, le dice lui, perché pensa solo alla sua carriera. Un urlo, il mio, lacera l’aria: i gatti drizzano le orecchie, il più pauroso scappa a nascondersi, il cane piange, da pavido qual è, il vicino suona alla porta per chiedere se è tutto ok.

 

Mamma, calmati, dice lei, Giulio stava scherzando, comunque anche io vorrei un fratellino ora che ci penso. Così quando prendo la patente compro (affitto? assemblo? costruisco?) il pullmino, porto in viaggio pure lui. Anche te, dice indicando col mento suo fratello, basta che non fai i tuoi soliti rumori atroci. Lui risponde: li faccio solo quando c’è la mamma. Per un attimo, questa immagine mi commuove. Per un attimo, ecco che cosa sarebbe potuto essere e non è stato. Una baraonda di rumori atroci. Ragazzi, mi sembra un progetto bellissimo, però perché non ci pensate voi? In che senso ci pensiamo noi, chiedono, ed è l’unico momento della conversazione in cui non mi stanno prendendo in giro. Non certo adesso, però tra un po’ di anni, magari uno di voi comincerà a pensare ai nipotini. Io ci metto il pullmino. Mamma sei impazzita, ma che scherzo è? Dici delle cose assurde, forza Giulio, andiamocene.

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  • Annalena Benini
  • Annalena Benini, nata a Ferrara nel 1975, vive a Roma. Giornalista e scrittrice, è al Foglio dal 2001 e scrive di cultura, persone, storie. Dirige Review, la rivista mensile del Foglio. La rubrica di libri Lettere rubate esce ogni sabato, l’inserto Il Figlio esce ogni venerdì ed è anche un podcast. Ha scritto e condotto il programma tivù “Romanzo italiano” per Rai3. Il suo ultimo libro è “I racconti delle donne”. E’ sposata e ha due figli.