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Sette motivi per cui la Juventus non ha battuto il Milan

Gattuso, la traversa di Calhanoglu e, soprattutto, il gol di Bonucci. Ecco perché rinuncio formalmente al risultato di sabato all'Allianz Stadium di Torino

2 Aprile 2018 alle 11:42

Sette motivi per cui la Juventus non  ha battuto il Milan

Leonardo Bonucci (foto LaPresse)

Rinunzia avanti notajo dell’autore della presente rubrica periodica al risultato di sabato tra la Juventus e il Milan.

Essendo l’autore del “Diavolo nei dettagli” estremamente portato a preferire le idee sbagliate dette con le parole giuste, alle idee giuste dette con le parole sbagliate, perciò sono venuto in parere di fare nelle forme solenne rinunzia alla pretesa vittoria della Juve, e ciò per le seguenti ragioni.

1) Perché se la Juve perde (o non vince) è sempre a buon diritto e se questo avviene in una santa occasione quale è il momento appunto in cui ogni fedele dovrebbe recarsi alla Veglia pasquale anziché inlocchirsi dinnanzi al tivvù, tanto più abbattere il Vitello d’oro, l’idolo calcistico per eccellenza è cosa giusta.

2) Perché quasi fino al consumarsi della clessidra non abbiamo visto quell’ultima sua perfezione che giustificasse poi la brutale schiavitù della sconfitta nostra.

3) Perché nessuna legge ci obbliga a venerare gli scontati oracoli che la vogliono in automatico trionfante.

4) Perché Calhanoglu aveva mirato dieci centimetri più in basso, lo abbiamo visto tutti.

5) Perché Gattuso è un Immortale e in quanto tale ha sempre ragione; e se poi dichiara: “Non posso venire qui con il sorriso da ebete a dire che sono soddisfatto della prestazione. Mi brucia giocare così e perdere”, non solo ha ragione due volte ma noi lo amiamo ora sette volte tanto.

6) Perché Bonucci ha segnato, e ha segnato saltando in mezzo ai vecchi compari Chiellini e Barzagli, uccellandoli, nonché in mezzo ai trascurabilissimi prevedibilissimi fischi&insulti della sordida platea, fregandosene come d’uopo, e non è stato il banale (nella forma e nella sostanza) “gol dell’ex” ma il segno ulteriore di un passaggio a nuova vita (sua, nostra) che la scorsa estate destò, erroneamente, più perplessità che clamore; e poi perché ha esultato, sì, ha esultato senza remore per il giubilo dei tifosi rossoneri, venendo meno a una delle più trite consuetudini degli italici pedatori, ossia la retorica, loffissima, sfiatata ostentazione della mancata esultanza dopo il gol fatto alla ex squadra. Ha segnato, ha esultato, ha onorato maglia e fascia di capitano.

7) Perché la partita poteva anche finire lì.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    03 Aprile 2018 - 17:05

    FORZA CIN... (mannaggia).....MILAN: Gattuso un grande!

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  • Alessandro longo

    02 Aprile 2018 - 15:03

    Bonucci ? Who is Bonucci? 3 pappine e a casa, gli equilibri non si sono spostati “un buon allenamento ( pavel nedved)

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    • mario.patrizio

      03 Aprile 2018 - 12:12

      Il pezzo è stato scritto a beneficio dei tifosi milanisti. Non è necessario intervenire per chi non lo è.

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  • luigi.desa

    02 Aprile 2018 - 12:12

    La Giuventus al confronto delle altre squadre italiane è una supercar ma i giornalisti sportivi non se ne sono accorti e stanno ad ascoltare Allegre che nel pre partita con il Frosinone si mostra molto preoccupato e ricorda che ha qualche giocatore acciaccato e spera in un colpo di fortuna. Nel gossip infra settimanale la stampa sportiva racconta che la Giuve ha due squadre -22 campioni- poi nel wekend dimentica questa realtà poi tutti con il fiato sospeso fino alla fine del campionato: "Chi lo vincerà?"

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