Il patetico, meraviglioso amarcord di un tifoso milanista

Certo, bisogna guardare al futuro. Ma immagino un Baresi seduto in tribuna di fronte a Fassone e a un cinese. E vorrei riportare le lancette indietro di vent’anni

31 Ottobre 2017 alle 08:28

Il patetico, meraviglioso amarcord di un tifoso milanista

Franco Baresi (foto LaPresse)

Ci è andata male. Diciamo pure che è stata una bella sfiga. Avessimo giocato di domenica, forse avremmo potuto beneficiare di un qualche strano buco spazio-temporale. E invece ci è toccato l’anticipo del sabato, poco prima che si passasse all’ora legale (e qui il pigro rubrichista avrebbe tutto l’agio di esibirsi nelle più trite freddure – e invece no, perché siam gente di mondo e il ruolo di grillini del calcio lo lasciamo volentieri a quelli dell’altra squadra di Milano) e si tirassero indietro tutte le lancette di un’ora.

 

Perché magari quelle lancette avremmo potuto tirarle indietro di sei anni o di cinque, o giù di lì, quando ancora sapevamo cosa significasse vincere uno scudetto o schiumare rabbia per l’ormai mitologico “gol di Muntari”; o magari di dieci, di dodici, di quattordici, fidando nelle ricorrenze dispari e internazionali, e rivedere sul prato di San Siro quei divini atleti, allattati alle mammelle della dea Eupalla, di cui per pudore taccio i nomi.

 

Ma no. Troppo, troppo patetico l’amarcord. Urge l’oggi, e nel calcio più che mai. Mi concentro sui primi volenterosi minuti, sui piedi buoni che non mancano, sull’entusiasmo e la tenacia che un vero casciavitt non può non avere.

 

Poi però, aduggiato dai giri a vuoto di Biglia (un Montolivo con le mèches, praticamente), dalle evanescenze del pinzellone Kalinic, dalla persistente perforabilità dei centrali, dalla generale mediocirtà, ecco, vedo Franco Baresi in tribuna, seduto davanti a Fassone e a un cinese, e penso che le lancette potevamo pure tirarle indietro di vent’anni, al giorno esatto del suo addio che ricorreva sabato, e almeno farci venire il magone per qualcosa di più serio.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    31 Ottobre 2017 - 20:08

    Buon compleanno, Marco Van Basten!!!

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  • fabriziocelliforli

    31 Ottobre 2017 - 20:08

    Già, Baresi.. quel Milan là; quello del 5-0 al Real Madrid; quel Milan che successivamente con Capello vinse forse di più ma che , secondo me, senza Sacchi non sarebbe decollato.. Già, il tanto vituperato Sacchi.. Da milanista nostalgico dico che senza quel Milan là non ci sarebbero state le Juventus, Roma, Napoli, Inter di adesso. L'Inter, che impiegò 14 anni per metaolizzare la rivoluzione sacchiana e che grazie all'Interprete Mourinho riuscì a fare il saltotriplice, schiodandosi dal XX secolo. Perché Sacchi era ed è ancora troppo avanti per ricevere i meriti oggettivi che ha, nell'evoluzione del calcio italico. Se va bene lo capiranno fra vent'anni , se va bene.. saluti e lacrime

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  • oliolà

    31 Ottobre 2017 - 18:06

    Oh, amico mio, perché efferato dolor nel cor mi rinnovelli?

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