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La gran ruina per l'esercito rossonegro

Conversazione tra Vincenzio Montella, condottiero rossonegro, Riccardo Montolivo, capitaneo rossonegro, Silvio de’ Berlusconi, lo Cavalliere per antonomasia, Li Yonghong, mercante del Catai.

4 Ottobre 2016 alle 17:48

La gran ruina per l'esercito rossonegro

Vincenzio Montella, condottiero rossonegro
Riccardo Montolivo, capitaneo rossonegro
Silvio de’ Berlusconi, lo Cavalliere per antonomasia
Li Yonghong, mercante del Catai


VM: Soccombe l’esercito rossonegro.
RM: Oh la gran ruina che ci attende!
VM: Riccardo capitaneo, orsù, raccendi l’animo de li compagni tuoi.
RM: A che far? Stendon le nubi un tenebroso velo, che né sole apparir lascia né stella.
VM: Ahinoi… Deh, ma chi vedo? Lo Cavalliero Berlusconi! E seco lui un mercante del Catai…
SB: Vincenzio, forse che giunsi alla mia verde età per veder tal spettacolo pedatorio?
LY: Forse che io venni di Catai a scialacquar quattrini?
SB: Forse che io, messer mercante, vidi già tutti quanti li danari promessi?
LY: Forse che i dignitari del Catai corbellerie soglion narrar?
SB: Forse che… ma qui l’avversario ci martìra e noi ci perdiamo in vane fole!
LY: Capitalizzar vorre’ io!
VM: E io vincer!
RM: E io giuocar!
SB: Consentami, Vincenzio, ma inevitabil fia lo schieramento stravolger quanto prima.
VM: Oh duca, io infatti stimai per aventura…
RM: La buona ventura sol di Giacomo è nel nome: tutto è perduto, anche l’impresa sua.
VM: Oh capitaneo, convienmi dal campo tôrti.
RM: Nol far!
VM: Manuello Locatello sarà della partita.
RM: Ah, le giovinette membra al massacro destinate!
VM: Più desiderabile saria un felino arruncigliato all’istrumento di generazione che udirti favellar in codesta guisa.
RM: Gemo.
VM: Paladini rossonegri, qui si parrà la vostra nobiltate!
RM: Eccomi della tenzon al margine.
VM: Deh, saracin Niango, avanza. E tu, Donnarumma, all’assalto! Gabrio Paletta guidi la difesa e l’indio Bacca sia servito: vibrino le fiere spade nell’aspra battaglia.
RM: Vanità!
SB: Tu perdesti il sole nella tasca, che infiniti addusse gaudii a li sodali miei.
RM: Onusto d’anni e di ferute, nel padiglion m’assido a risguardar del giovene Locatello le gesta. Vecchiezza vien dietro a gran giornate e la gloria sen fugge tuttavia. Ah, ma forse di me ancor i compagni necessità hanno…
SB: Riccardo?
RM: Sì?
SB: La partita è finita.

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