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Il Bi e il Ba

Il senso dell'incursione delle Iene nella tana di Casaleggio

Guido Vitiello

A lungo questi animali sono state ritenuti spazzini o necrofagi. E invece qualche volta azzannano pure loro. Il patron di Rousseau di che pasto si tratta?

Perché “Le Iene”, il programma di Italia Uno, si chiama così? Che domande, per il film di Quentin Tarantino. Ma perché il film di Tarantino si chiama così? L’oscuro titolo originale, “Reservoir Dogs”, fu tradotto qui da noi in un primo momento come “Cani da rapina”, ma la cosa non attecchì. Si passò allora al più incisivo “Le Iene”, e il primo titolo fu derubricato a sottotitolo, creando però uno strano garbuglio zoologico: le iene infatti non sono canidi, così come i cani non sono ienidi. E allora? E allora sarà bene fare una piccola incursione nello studio del mondo animale, usando una fonte molto amichevole con i profani, la Treccani dei ragazzi, che esordisce così: “Generalmente considerate divoratrici di carogne, le iene sono animali assai opportunisti, capaci di uccidere direttamente le proprie vittime ma anche di sfruttare le risorse alimentari più varie”. A lungo sono state ritenute animali spazzini o necrofagi: “Si pensava che il loro ruolo fosse sempre quello di attendere che i leoni avessero terminato il pasto per poi avventarsi sui resti della carogna”. A quanto pare, invece, ogni tanto azzannano anche prede vive, o le contendono ad altri animali.

 

Questo ci porta inevitabilmente alle cronache degli ultimi giorni, in cui le Iene stanno cercando di infilarsi più o meno proditoriamente nella tana di Davide Casaleggio. Ebbene, di che pasto si tratta? Dobbiamo pensare che finalmente qualcuno sta facendo luce su un uomo potente, al centro della più opaca tresca partitico-aziendale degli ultimi anni, o concluderne che Casaleggio è politicamente morto, e che i leoni sono già al digestivo?

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