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Per condannare l'antisemitismo bisogna avere le carte in regola

Se gridi ai tuoi che Soros è un "usuraio", definisci la comunità ebraica una "lobby d'affari" e credi al piano Kalergi, fare tutte le reverenze del caso a Liliana Segre non serve a niente

9 Novembre 2019 alle 06:00

Per condannare l'antisemitismo bisogna avere le carte in regola

(Foto LaPresse)

Dice bene Francesco Cundari: chi si è fatto strada propalando il complotto della sostituzione etnica, copia conforme dei Protocolli dei Savi di Sion, non ha le carte in regola per condannare l’antisemitismo. La Meloni può fare tutte le riverenze che vuole a Liliana Segre, ma quando grida ai suoi che Soros è un “usuraio” che estirpa le nostre radici sa benissimo cosa dice. Tra i Cinque stelle, altro che Lannutti: è stato Grillo a definire la comunità ebraica una “lobby d’affari” che si mobilita contro chi tocca i poteri forti delle banche, con Di Maio presente e plaudente. Quanto a Salvini, altro spacciatore della balla del piano Kalergi, basterebbe infilare la parola “ebreo” in certe sue frasi per capire il tipo: “Gli ebrei italiani purtroppo dobbiamo tenerceli”, “fottutissima ebreaccia”, ecc. Eppure, quando ha detto che anche lui riceve minacce, e che “le minacce contro la Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime”, sono scoppiato a ridere. Perché ho ripensato a una scena partorita dal genio comico di Larry David, in cui un sopravvissuto della Shoah si trova per equivoco allo stesso tavolo con un diverso sopravvissuto: un giovane concorrente del reality show “Survivor”. Davanti al vecchio ebreo sempre più esterrefatto, il ragazzotto giura che anche lui ne ha passate di terribili, che lì in Australia dormiva per terra, non aveva bagno, niente snack e neppure una palestra. Ne nasceva una grottesca “competizione delle vittime”. Ma sono certo che Liliana Segre, gran signora, lascerà correre.

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  • 2000memorie

    11 Novembre 2019 - 18:06

    Insomma, Salvini non ha le carte in regola. Ma chi elogia Hamas (considerati combattenti, non quello che sono: una banda di ladri e tagliagole) o chi non vuole la Brigata Ebraica alla sfilata del 25 aprile, preferendo i palestinesi, avrà le carte in regole?

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  • Carlo A. Rossi

    09 Novembre 2019 - 19:07

    Carissimo Vitiello, apprezzo davvero i Suoi articoli e mi piace la Sua sagacia. Sagacia che, come quella di altri foglianti, purtroppo viene meno quando viene coniugata al soggetto "Salvini". Idem per il discorso "Soros": Soros è una persona esecrabile da molti punti di vista, e, che io ricordi, non è neppure molto amato in Israele per le sue idee politiche e la sua condotta. Attaccarlo come "usuraio", è effettivamente di pessimo gusto, perché la connessione "ebreo=usuraio" è tristemente radicata: ma criticarlo in quanto farabutto, senza per questo essere tacciati di antisemitismo, dovrebbe essere possibile. Su Salvini e gli ebrei: perché mettergli in bocca parole che non ha dette? Sul fatto che spesso, su alcuni temi, sarebbe meglio tacesse o chiedesse sinceramente scusa, siamo d'accordo. Ma neppure fargli dire cose che non ha dette mi pare deontologicamente corretto.

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  • Sauron

    09 Novembre 2019 - 14:02

    Sì, però Salvini non ha mai detto “fottutissima ebreaccia”. O sbaglio?

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  • ancian99

    09 Novembre 2019 - 13:01

    Ogni sopravvissuto alla sterminio, programmato a tavolino con il nome di 'soluzione finale', non ha ancora voce per testimoniare quanto accadde nei campi della morte. Sta a noi, testimoni inconsapevoli, di ricucire gli strappi della storia e di esprimere non solo solidarietà, ma tolleranza e fede, al fine di scongiurare il ritorno del 'male assoluto'.

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