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Specchio riflesso

La repellente (ed eversiva) raccolta firme del Fatto Quotidiano contro la sentenza della Consulta sull’ergastolo ostativo e altre bambinate

6 Novembre 2019 alle 06:00

Specchio riflesso

Specchio riflesso, ve lo ricordate? O anche: specchio di gomma, la parola ti ritorna, sul calco dell’inglese “I’m rubber you’re glue, whatever you say bounces off me and sticks to you”. Erano formidabili barriere anti-insulti nei litigi tra bambini, più impenetrabili dello scudo spaziale di Reagan: qualunque cosa ti lanciassero contro, tornava al mittente con il doppio della potenza. Bei tempi, vero? Ecco, sono tornati. Il Fatto Quotidiano raccoglie firme perché il legislatore ponga rimedio alla sentenza della Corte costituzionale sull’ergastolo ostativo. La cosa è in sé piuttosto repellente.

   

L’avvocato Gian Domenico Caiazza, presidente dell’Unione delle Camere penali, obietta con ottime ragioni che l’appello è eversivo. No, gli ribattono i promotori, è la mafia semmai a essere eversiva. Non mi hai fatto niente, faccia di serpente. Nella stessa cesta dei giocattoli ha frugato Nino Di Matteo, ora membro del Csm, e ha replicato alla Corte che l’ergastolo ostativo sarà pure anticostituzionale, ma che la mafia mortifica la Costituzione ogni giorno. E che gli rispondi? Vorremo mica giocare a chi straccia di più la Carta? Allora giochiamocela almeno a morra – non nel senso di Nicola –, con tanto di forbice e sasso.

   

Mi ricordano quell’altro bambino, il capricciosetto con la felpa, che quando non gli davano ragione strillava così: “Il buon senso sarebbe incostituzionale? Pazzesco!”.

   

Ah dimenticavo: tutta la nursery si è fatta valere nella crociata dei bambini che in quell’eroico 4 dicembre salvò la pergamena del 1948 da un assedio mortale.

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Commenti all'articolo

  • tenen314

    06 Novembre 2019 - 11:11

    Vitiello ci fa sapere - discretamente - che ha frequentato l'asilo (forse anche le elementari?) con l'upper class britannica. Il suo incipit ("... ve lo ricordate?") apre una ferita mai sanata, perché io - ahimé - ricordo solo battute assai più rozze, in romanesco. Vitiello poi ci chiarisce che la raccolta di firme del Fatto Quotidiano è repellente (informazione utile per me, che non leggo mai quel quotidiano). Il capo degli avvocati penalisti aggiunge che l'appello è eversivo, siamo quindi al livello delle Brigate Rosse. L'articolo è divertente, ma forse non nel senso inteso dal suo autore. Saluti.

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    • amonziani

      08 Novembre 2019 - 16:04

      Ormai lo schema è sempre lo stesso, buttarla in caciara: i radical chic sono antipatici e meritano sarcasmo che fa figo e costa 0, gli avvocati dicono che al Fatto (mai letto per carità) sono terroristi. E che ci facciamo con questo livello di dialogo (= due libere intelligenze che cercano la verità)? La democrazia? Non scherziamo (appunto). Saluti

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