cerca

Il giornalismo italiano è alla frutta

Dall'idraulico evasore in passamontagna e occhiali scuri, all'inseguimento di Davide Casaleggio per le vie di Milano: le manie della televisione italiana

26 Ottobre 2019 alle 06:07

Il giornalismo italiano è alla frutta

A Piazzapulita è stato ospite di Corrado Formigli un idraulico che si fa pagare in nero

30 gennaio 2014. Nella sua pièce del giovedì sera su La7, Santoro chiama in scena un ospite misterioso. Ha il volto coperto da una maschera bianca, pare sbucato dal carnevale di Venezia: è il pentito di mafia Scarantino, venuto a parlare della strage di via D’Amelio. La situazione non era seria da un pezzo, ma conservava una sua parvenza di gravità. 24 ottobre 2019, sempre su La7. Corrado Formigli, l’ex novizio dell’ordine santoriano che ora celebra la messa del giovedì, chiama a testimoniare un nasone con gli occhiali scuri e un passamontagna da brigatista. E’ un idraulico che si fa pagare in nero. Coerentemente, Luca Telese dice tutto concitato che l’evasione va combattuta con leggi speciali, come il terrorismo o la mafia. Il livello è basso, avrebbe detto Pazzaglia. 26 settembre 1995. Stefano Salvi, inviato di Striscia la Notizia, pedina un silenziosissimo Enrico Cuccia: “Signor Cuccia, lei viene considerato l’uomo più potente d’Italia... Perché non risponde?”. 2 settembre 2019. In quel bizzarro format – tra la paparazzata e lo stalking – chiamato maratona Mentana, un cronista tallona Davide Casaleggio per le vie di Milano. E’ il grande giorno del voto su Rousseau, tenta di estorcere una paroletta alla nuova eminenza grigia. Ora, ognuno ha le sue manie, e io ripenso all’inseguimento in decrescendo di “Caccia al ladro” di Hitchcock, dove Grace Kelly al volante prima deve schivare un pullman sbucato da una curva, poi una vecchina che attraversa la strada, infine un pollo. Ecco, siamo al pollo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Chichibio

    28 Ottobre 2019 - 09:09

    Il livello non è basso.Non c'è proprio, anche se si picca d'essere tocsciò di livello.Per non parlare del giornalismo corrente, quello dei telegiornali. Con "giornalisti" che usano un italiano approssimativo, accenti sbagliati, pronuncia inglese di ogni altra lingua, latino compreso.

    Report

    Rispondi

  • Silvius

    27 Ottobre 2019 - 11:11

    Ormai, più che alla frutta siamo al bicchiere della staffa. Un giornalismo persino inconsapevole di cosa il giornalismo dovrebbe essere, salvo rarissime eccezioni. In fondo il reddito di cittadinanza esisteva già da un bel pezzo.

    Report

    Rispondi

Servizi