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Il destino del Grillo parlante

26 Maggio 2014 alle 14:00

Dopo aver ascoltato inutilmente l'ennesimo sermone moraleggiante Collodi nel suo "Pinocchio" affretta la fine di un protagonista della sua fortunatissima opera: -Bada, Grillaccio del mal'augurio!...se mi monta la bizza, guai a te!...-Povero Pinocchio! mi fai proprio compassione!...-Perché ti faccio compasssione? -Perché sei burattino e, quel che è peggio, perché hai la testa di legno.- A queste ultime parole, Pinocchio saltò su tutt'infuriato e preso di sul banco un martello di legno, lo scagliò contro il Grillo-parlante. Forse non credeva nemmeno di colpirlo; ma disgraziatamente lo colse per l'appunto nel capo, tanto che il povero Grillo ebbe appena il fiato di fare crì-crì-crì, e poi rimase lì stecchito e appiccicato alla parete.

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