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Le forche viaggiano sui bit

22 Maggio 2014 alle 15:00

Processi a politici e giornalisti condotti in Rete dai cittadini certificati sul blog? Perché no? Suscitare odio, sberleffi e punizioni verso i potenti ha sempre pagato. C’è un particolare, inevitabilmente, altrimenti sarebbe solo una buffonata e le tricoteuse si adonterebbero, seguiranno i Guardiani della Rete, i Custodi del Clik legale e gli Esecutori delle sentenze emesse dai cittadini connessi. Sapete com'è? L'appetito vien mangiando. Alcuni vantaggi ci sarebbero: scomparsa delle procure con gli annessi veleni, eliminazione dei magistrati narcisistici e invadenti e fantasiosi, la estinzione degli spifferi sulle indagini. Aggiungiamo il risparmio sui processi infiniti, il costo delle intercettazioni a strascico, dei periti nominati d’ufficio, i tempi e i costi delle rogatorie, insomma uno snellimento benefico. Avremo un nuovo motto "Ne uccide più la Rete delle spada". Dopo l’età del ferro, del bronzo e dell’oro, sorgerà una nuova era: quella dell’onestà dall'Alpe alla Sicilia. Rete: Domina erga omnes. Le garanzie per gli imputati? Vogliamo scherzare? Una Rete che propone come presidente della repubblica una gentile signora come Milena Gabbanelli e, come terza scelta, un condensato d'onestà come Stefano Rodotà, bene, è infallibile per definizione.

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