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Sposatevi, ma senza confetti

20 Maggio 2014 alle 18:00

Il direttore non sarà un teologo, però la materia la conosce e piuttosto bene. Mi permetto di fare un’osservazione. A un certo punto sua “eminenza(grigia)” Ferrara, nello scritto sullo sposalizio dei sacerdoti cita gli ortodossi. Una citazione vaga che lascia intendere come a oriente il celibato dei preti sia paragonabile a quello protestante. Nella chiesa ortodossa se sei chiamato al sacerdozio celibe, resti celibe per sempre. Se sei chiamato al ministero da sposato, puoi fare il prete. E’ un dato scritturale che Pietro era sposato, ma seguì Gesù che lo volle a se. Anche sulla concessione dell’eucarestia ai divorziati c’è un poco di confusione (non in Ferrara). A oriente il matrimonio è indissolubile e non esiste un organismo giuridico paragonabile alla Sacra Rota che può annullare il matrimonio. Nei fatti e secondo condizioni precise, il matrimonio è dissolubile per la chiesa latina. Gli ortodossi ritengono il matrimonio indissolubile non avendo la Sacra Rota; però accompagnano con una benedizione la nuova coppia che può ricevere l’Eucarestia come avviene nel cattolicesimo dopo l’annullamento. Benedizione, non matrimonio. E una posizione protestante quella di kasper che vorrebbe la Sacra Rota e concedere l’Eucarestia ai divorziati. Ma non è la posizione Ortodossa.

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