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Della sovranità violata

15 Maggio 2014 alle 18:30

In Italia il capo del governo non è eletto, ma si vede legittimamente concedere o legittimamente negare la fiducia dal Parlamento. Attività di lobbing per modificare l'opinione del Parlamento la può fare qualunque Tizio al mondo, con le motivazioni che meglio crede, senza violare altro che le buone maniere diplomatiche, e solo se è un governo straniero. Se i poteri dello Stato fanno acqua, la colpa non è certo di Tizio. Certo i modi possono essere ricattatori, e questo fa male, però... Le istituzioni sono fragilissime. L'Italia è indebitata, senza che nessuno ce l'abbia costretta. Se un creditore dice "corri", l'Italia corre. Se un garante del nostro debito dice "cambia il capo del governo", l'Italia chiede "Biondo o bruno?". Certo, possiamo fallire, magari sperimentando la ricetta grillesca. Ma, siccome sarebbe un disastro, e avrei due figlie, preferirei evitare. Oppure minacciare il fallimento alla Tafazzi (geniale, e poi, cari moralisti, chi sarebbe il ricattatore?). La strada è impervia, ma ovvia. Siamo il buon padre di famiglia. Disegniamo un'Italia migliore. Poi paghiamo i debiti. Poi, se ci avanza la voglia, facciamo pure Rodomonte. Quello che dice Renzi, per fortuna. Non quello che fa, purtroppo.

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