cerca

Sulla verità opinabile...

12 Maggio 2014 alle 15:00

Leggo, a scoppio ritardato, il suo articolo sul discorso di Ratzinger, dopo il quale, lei dice, non si è convertito ma ha amato il Vangelo ecc. 'in modo estetico'. La faccio breve. O quel racconto è vero, ed allora la sua verità (e, la verità 'in generale' ...) si impone in quanto tale, oggettivamente, rimanendo irrilevante l'assenso della persona. O non lo è, ma, allora, la pretesa di fondare qualcosa, quale che sia, su di esso, equivale a voler fondare qualcosa su una verità opinabile, cioè, su un non senso, su una contraddizione. Ergo, non c'è via di mezzo, tertium non datur. O crede o non crede. O c'è una verità o non c'è. Se lei non crede, credo sia più coerente andare a farsi un gelato e rimanere, coerentemente, nella (incoerenza...) dello scetticismo e del nichilismo che ne deriva. A lei la scelta. (Mi scusi per l'ingerenza non autorizzata. Confido nella sua intelligenza e nella sua ironia.)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi