cerca

Libertà al crepuscolo?

8 Maggio 2014 alle 16:43

Dopo l’ennesimo arresto, senza neppure dover fare la lunga anomala lista dei precedenti, e dopo infinite iniziative del Foglio, circostanziate analisi, ponderate riflessioni di buon senso, da ultima quella del direttore Ferrara su Radio Elefante ieri, sul valore dell’equilibrio dei poteri, la giusta autonomia degli stessi senza reciproche prevaricazioni e l’indiscutibile ruolo democratico di parlamentari eletti in rappresentanza di una sovranità che appartiene al popolo secondo la Costituzione ancora vigente, e ripensando da ultimo all’ottima sintesi di Andrea Marcenaro a proposito di quell’antiberlusconismo che “ha coinciso con una delle espressioni più miserevoli della storia politica italiana” mi chiedo: c’è ancora qualche dubbio sul fatto che quella umana sensazione di turbamento, angoscia e dispiacere che molti avvertono non coincida tremendamente con una “certa odiosa sostanza della politica”? E se la risposta del nostro foro interiore fosse positiva, pur potendo senz’altro essere considerata faziosa da coloro a cui piace riprendendo le parole dell’ Andrea's Version, “la prosa di Marco Travaglio, l’arte melodrammatica di Michele Santoro, i tanti palloncini viola e naturalmente le mobilitazioni di massa trascinate da MicroMega”, potremo davvero esimerci, ancor oggi se non soprattutto oggi, dal dover destinare un maggior concreto impegno per una giustizia giusta, ed una democrazia matura?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi