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Il diritto tedesco

8 Maggio 2014 alle 18:45

E' naturale che Thomas Mann, il più grande narratore tedesco del '900, ultimo grande epigono del romanticismo mondiale, che il Foglio presenta giustamente sulla sua home page in una foto giovanile, nell'ultimo segmento della sua vita, non credesse più che i tedeschi rappresentassero per antonomasia i campioni del diritto internazionale. Infatti dopo una conferenza in patria in cui contestava la strumentalizzazione della musica del suo amatissimo Wagner da parte del regime nazista, ferocemente contestato, fuggì con la famiglia in Svizzera nel 1933, dove morì senza più poter tornare nella terra tedesca, di cui rappresentava lo spirito per i suoi appassionati lettori di tutto il mondo. Voi mi direte che le cose da allora sono cambiate. Mann non ebbe la possibilità di verificarlo. Una delle domande che si pongono gli elettori europei alla prossima tornata elettorale è proprio in base a quale diritto internazionale i tedeschi vorrebbero dettare legge in Europa e all'interno delle scelte dei singoli stati?

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