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Le buffonerie inconsapevoli e gioconde

7 Maggio 2014 alle 18:20

Gli antiRenzi sono incomprensibili e pure comicamente buffi, sia da destra che da sinistra, da Gasparri a Grillo, s'annidano ovunque, anche nella maggioranza. Sugli ottanta euro fanno un polverone, battono il chiodo delle coperture fantasma, aleatorie e sulla non continuità strutturale del provvedimento, poi, in un impeto di logica aristotelica, lo accusano di non avere esteso il provvedimento ai precari, ai pensionati, agli incapienti, ai cassa integrati, alle partite IVA, ecc. Come dire che, se ci fossero stati loro, estendendo gli ottanta al doppio delle persone, le indispensabili maggiori coperture, ci sarebbero sicuramente state. Da pensionato un po’ rincoglionito, non riesco a capire il meccanismo del miracolo. Il diavoletto m’illumina:”Non hai capito? Nessun miracolo, siamo al vecchio “anche i ricchi devono piangere”, da una parte e, dal “meno stato nella vita dei cittadini”, dall'altra. Insomma, tutti vogliono dare euro, ma ciascuno vuol prenderli dalla parte avversa. Niente di nuovo” E Grillo? Propone l’ebbrezza dell’anarchia in salsa Web, che dovrebbe spazzar via il sistema dei partiti. I suoi elettori? Milioni di persone che deluse e schifate da come tutti i partiti abbiano coniugato il verbo “governare”, sono affascinati dal qualunquista pensiero di una società in cui il governo, inteso come emanazione dei partiti, non esista più. Surreale ma attrattivo. Prendiamola a ridere, sono i fumi dell'alcol della campagna elettorale. L’occasione, per tutti i contendenti politici, di dare il peggio di sé.

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