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Come rispondere alla culture war di Gill

2 Maggio 2014 alle 15:30

Tim Gill ha annunciato al New York Times una campagna per estendere i "diritti Lgbt" ai ventinove stati americani, in gran parte del Sud, ancora contrari a matrimoni e adozioni gay. Ci sono diversi milionari che firmano assegni a sei cifre per la "rivoluzione gay". Dall'articolo di Meotti leggo anche che Gill investe su tutti i fronti, destra e sinistra; ha anche finanziato organizzazioni cristiane liberal a favore delle nozze gay. Ecco, vorrei chiedere ai "milionari cattivi", quelli che speculano, di liberare le loro ricchezze e staccare qualche assegno a sei cifre a favore dei fidanzati non liberal che desiderano sposarsi per sempre e fare almeno 4 figli. In questo modo i "cattivoni", oltre ad acquistare l'indulgenza per i propri peccati derivati da un capitalismo senza etica, eviteranno la futura "global Piketty tax".

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