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Sugli sbarchi di clandestini

29 Aprile 2014 alle 16:00

Immigrazione, sbarchi di clandestini, scafisti, tratta di esseri umani, guerre eterne, malattie come scabbia ed ebola. Tutto questo per chi usa il buon senso e non il finto buonismo significa Africa del nord. E' triste ammettere che luoghi affascinanti dal punto di vista paesaggistico, naturalistico ed artistico possano divenire un inferno, fonte di odio e di morte. Gli interessi commerciali da parte dei Paesi occidentali e le guerre intestine socio-politiche e religiose purtroppo costituiscono la parte minore di una cancrena che si sta allargando altrove. Vale a dire, in Paesi che si permettono irresponsabilmente di accogliere senza leggi (interne ed internazionali)vite umane che da una parte fuggono dai propri Paesi di origine alla ricerca di un paradiso e dall'altra sono obbligati a scappare spinti da sfruttatori delle stesse vite umane. Di fronte a tale situazione occorre inorridire di una UE che obbliga l'Italia a trattare meglio i clandestini e di un'Italia che sta a tali condizioni subendo passivamente gli eventi perché succube dell'Unione Europea e assetata di potere e voti (che possono giungere proprio dai nuovi arrivati). Nessuno che pensi al male che si fa agli altri ed a noi stessi, già vittime di crisi economica, di mancanza di benessere, di diritti, di sussidi. Come si può pensare ad integrare stranieri senza l'esistenza di regole per gli stessi italiani? Senza contare il pericolo delle malattie. Pare che l'ebola mieti al 90% per chi la contrae e che si trasmetta attraverso il contatto coi fluidi corporei e che può avvenire per lo più durante la cura dei malati. Come possono le Istituzioni e uno Stato che si rispetti tacere e permettere che militari, infermieri, personale medico vadano incontro all'eventualità di contrarre malattie mortali? Irresponsabilità e incapacità devono essere fermate.

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