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Solo l'Italia

28 Aprile 2014 alle 14:05

Solo l'Italia non riesce ancora a capire quanto la denatalità sia un grave problema e non mette in campo incentivi per far salire oltre il 10 per mille il tasso di natalità. In Danimarca addirittura un'agenzia di viaggio propone alle coppie offerte di viaggio nel periodo di maggior fertilità della donna. Se nel corso della vacanza la donna sarà rimasta incinta potrà accedere ad un superconcorso che tra i premi vanta prodotti gratuiti per il bebè per ben tre anni e una vacanza premio per tutta la famiglia. In Corea del Sud, che ha un tasso di natalità fermo all'8,42 per mille, il governo è sceso in campo in prima persona per assicurare al Paese un futuro roseo e popoloso. In Russia, Germania, Galizia (regione settentrionale della Spagna) la materia degli incentivi e dei sussidi per le famiglie con un figlio è sempre all'ordine del giorno. La Germania destina un assegno mensile a tutti i bambini residenti, fino al diciottesimo anno d'età. Si parte dai 184 euro mensili per il primo figlio, fino ai 215 euro dal quarto figlio in su. E se un genitore decide di non tornare subito al lavoro per poter stare al fianco del neonato il governo tedesco garantisce una somma a parziale copertura dello stipendio. La Francia, con il 12,7 per mille, ha un tasso di natalità tra i più alti d'Europa. Infatti per i redditi meno alti sono previsti alcuni bonus: si può arrivare fino a 1000 euro per ogni nascita, mentre per le madri che riprendono a lavorare è previsto un assegno variabile in base al reddito (tra i 200 e i 700 euro mensili) per poter coprire le spese della baby sitter. Inoltre, dal lontano1921, la carta Sncf (le ferrovie francesi) prevista per le famiglie numerose, dà diritto a sconti sui treni, sulla metropolitana, nei musei, e persino in alcuni supermercati e in alcuni parchi di divertimento. In Italia ancora non capiscono.

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