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Mala tempora currunt

28 Aprile 2014 alle 17:09

Camminando in una città a vocazione turistica, mi è venuto spontaneo confrontare la bellezza delle antiche cattedrali, fondate dall'obolo libero e volontario delle comunità con la povertà (di spirito) di sindaci ed assessori che pensano che aggiungendo delle greche (leggasi "arredo urbano") a strade di frequente passaggio si possa incrementare il turismo e, di più, la spesa dei potenziali turisti. Esse sono rese possibili da quell'obolo obbligatorio reso dai contribuenti attraverso le tasse sulla casa, presenti e future. In altri tempi la libera volontà dei cittadini, ha forgiato l'Europa ed in particolare l'Italia, terra in cui cattedrali, pievi ed abbazie rendono ogni luogo set, immaginario o reale, di una "grande bellezza". D'altro canto basta un giorno di pioggia per osservare che le strade delle nostre città si trasformano in pericolosi acquitrini. Sembra proprio che i primi a non credere nell'utilità del bene pubblico siano coloro che affermano che "le tasse sono bellissime", che organizzano mille iniziative a cui potrebbero ben provvedere i privati ovvero comunità organizzate di cittadini. Anche dalla scarsa progettualità e bellezza (vi sono pur sempre nobili e sconosciute eccezioni) si misura la crisi di una civiltà.

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