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Fare un figlio per altri

22 Aprile 2014 alle 10:32

Ora c'è un altro modo per chiamare l'utero in "affitto", quello cioè di trasformare una donna (quasi sempre povera) nella fattrice di un figlio magari per una coppia omosessuale maschile: è la "gestazione di sostegno" o "gestazione per altri". Anzi ora si potrebbe addirittura essere tacciati di omofobia usando i termini "utero in affitto". Ma la sostanza non cambia. I bambini non sono dei "prodotti" e neppure un "diritto" assoluto. Il bambino è una persona e come tale non è disponibile. Lo Stato ha il compito (e il dovere) di impedire la produzione per altri di un bambino e lo sfruttamento della donna. Questa sì che è una vera difesa dei diritti.

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