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Altro che "mare nostrum"

22 Aprile 2014 alle 14:30

Sulla questione immigrazione e sbarchi clandestini nelle nostre coste evidentemente i governi italiani (a parte quello Berlusconi con Ministro degli Interni Roberto Maroni) non si rendono conto appieno del problema reale a cui un Paese come il nostro va incontro. Non si tratta più di parlare di razzismo o xenofobia. Vecchi tabù che devono essere superati da senso di responsabilità e consapevolezza che uno Stato deve vivere di regole e leggi, deve sapere come autodifendersi anche in caso di immigrazione massiccia. Occorre scandagliare prima di tutto la fonte, le cause e poi guardare agli effetti. Non è vero che in Africa tutto sono poveri e tutti cercano il paradiso altrove. Chi lo cerca sono la minoranza ma per noi si tratta di una minoranza molto consistente e preoccupante in quanto costituita da persone senza un documento di riconoscimento, senza vaccini ed in preda a malattie anche come portatori sani. E'corretto che venga messo in evidenza il fatto che in questo momento si sta propagando l'ebola, malattia che fa morire al 90%. Non c'è scampo per chi la contrae. Se un Paese come il nostro aperto all'Africa perché vicino geograficamente non si tutela creando una politica di prevenzione per non permettere che maree di barconi varchino le nostre coste non si risolverà mai nulla. Occorre sfatare il mito del buonismo finto e del senso dell'orgoglio solo per aver salvato delle vite umane. Si salvano vite africane sul posto di origine non in mezzo al "mare nostrum". Il lavoro attuato da Maroni è stato completamente cancellato per pregiudizi. E ora ne paghiamo le conseguenze e viviamo in balia completa degli eventi.

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