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Radio Elefante del 17/04/2014

18 Aprile 2014 alle 18:00

Le estremizzazioni sull’animalismo non mi appartengono. L’amore per gli animali è amore per la creazione. Dio ci chiederà conto dell’estinzione di alcune specie che lui ha desiderato e che noi abbiamo distrutto. L’equilibrio fra una concezione e l’altra risiede in un solo aspetto, a mio avviso. Se l’animale (cane, gatto o rinoceronte) è considerato come l’uomo, ed è illogico, allora siamo alla presenza di una visione panteista del mondo. Secondo me va respinta. Se l’animale è nell’ordine naturale delle cose, cioè inferiore all’uomo, ma assolutamente da non disprezzare e da salvaguardare in quanto creatura voluta da Dio allora mi sta bene. Trovo senza senso disprezzare chi ama gli animali e li cura se necessario così come può usarli per cibarsene. La vivisezione punto di rottura fra le diverse sensibilità (chiamiamole così) è un’azione incivile e oltretutto dai risultati poco chiari. Un conto è effettuare esperimenti recando la minor sofferenza possibile all’animale e un conto è torturarlo da vivo. Solo una questione, in fondo, di umanità.

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