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Le colpe della politica e della magistratura

16 Aprile 2014 alle 17:00

I politici scrivono leggi dove i loro privilegi sono occultati da norme subdole "ad personas". Altre volte tollerano norme costituzionali medievali( le nomine dei Senatori a vita e la illogicità del sine cura dei Parlamentari che operano "senza vincolo di mandato")o anacronistiche ( la persistenza delle Regioni a statuto speciale...sottindendendo che l'Unità d'Italia è di là da venire ! ).Invece i Magistrati godono di carriere automatiche disgiunte dal merito e perpetuano la "irresponsabilità civile "del loro operato anche se un referendum ha deciso altrimenti .Perfino il sentimento di solidarietà sociale dei Magistrati si è dimostrato scarso quando si sono opposti ad un piccolo sacrificio finanziario sui loro redditi ( stipendi e pensioni d'oro ) e quando accettano pluri-incarichi extragiudiziari ben retribuiti. Infine : sembra che vengano tollerate anche "gravi" offese alla figura dei Giudici quando espresse dalla Intellighentia sinistrorsa .Ciò è avvenuto quando D'Alema ha stigmatizzato la sentenza di affidamento di Berlusconi ai servizi sociali come un cedimento alla sirena della ricchezza economica di Berlusconi...lasciando intendere che i membri del collegio giudicante siano "sensibili" al richiamo della "ricchezza"...anche se il D'Alema non specifica il fondamento giuridico e la natura di questo retropensiero .Ci sarà in qualche Procura d'Italia Qualcuno che indaghi ed , eventualmente , rinvii a giudizio l'Autore di questo subdolo attacco alla sacralità della Magistratura?

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