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Dagli all'obiettore

16 Aprile 2014 alle 12:00

Chi pensa che l'aborto sia una conquista di libertà non si fa mancare niente. E' partita infatti una raccolta di firme per chiedere al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin quella che da anni viene chiamata "una reale applicazione della legge 194". E questo perchè i firmatari sono preoccupati dell’aumento dell’obiezione di coscienza tra i medici e il personale paramedico. In alcune zone della penisola infatti la percentuale di ginecologi obiettori è intorno all’80 per cento (Molise, Campania, Sicilia), in Basilicata si arriva all’85,2 per cento del personale ospedaliero. I medici non ne possono più di fare aborti perchè loro sanno cosa succede mentre lo praticano, ma i firmatari dell'appello non accettano che un medico si opponga liberamente ad una pratica di morte. I firmatari dell'appello al Ministro, fra le altre richieste, chiedono un albo pubblico regionale degli obiettori di coscienza in modo che i cittadini sappiano con chi hanno a che fare (una specie di marchio), poi incentivi economici a chi pratica gli aborti .... e un aumento dell'aborto farmacologico con la RU 486 (quello che ha appena causato la morte ad una giovane madre di Torino). Ecco cosa propongono invece di aiutare le donne in difficoltà e chiedere al Governo incentivi alla maternità come in Francia, Germania.

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