cerca

Benedetto XVI, un normalista come San Paolo

14 Aprile 2014 alle 14:00

Dio è ai margini o escluso dall’orizzonte dell’uomo occidentale. La credenza comune è che l’inerte genera il movimento, che la materia bruta genera quella organizzata, che l’indifferenziato o stupido genera per “accidente” l’intelligenza. Dal punto di vista logico un’assurdità, eppure è così. Benedetto XVI, conosceva bene la realtà. Citò San Paolo e il discorso nell’areopago durante la “lezione” sul monachesimo e la cultura europea. Benedetto, come San Paolo, era nell’areopago e gli uditori erano come gli ateniesi del I° secolo. A posteriori possiamo affermare che fu profetico; infatti, fu osteggiato in ogni modo fuori e dentro la chiesa. Che magnifica pastorale e al contempo raffinata teologia del Logos. La chiesa è attraversata da decenni, e lo fu diverse volte nel passato, da una febbre dottrinale dubbia e da forze esterne ostili. Se il Papa emerito afferma che Dio l’ha chiamato alla rinuncia, io gli credo. Non dissimula, dichiara la verità, e i disegni di Dio sono imperscrutabili. Il mite Benedetto rappresenta plasticamente il ritiro degli specialisti del logos in un’arca simbolica in attesa che il diluvio passi. P.S. anche il Foglio è una piccola arca dove i “normalisti” (felice espressione tratta dal libro “questo Papa piace troppo”) possono ascoltare buona musica per rigenerarsi dal frastuono spacciato per musica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi