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Cantare insieme agli Angeli

11 Aprile 2014 alle 15:36

Nel discorso al Collège des Bernardins di Parigi, Benedetto XVI dice che "il Dio che parla nella Bibbia ci insegna come noi possiamo parlare con Lui. Specialmente nel Libro dei Salmi Egli ci dà le parole con cui possiamo rivolgerci a Lui". E poi a proposito del canto ci dice che dobbiamo essere consapevoli di "cantare nella preghiera comunitaria in presenza di tutta la corte celeste e di essere quindi esposti al criterio supremo." Ecco, fino ad oggi non ne ero consapevole e credo nemmeno quei parroci o coristi che durante la Santa Messa usano parole e musiche che mi e ci fanno precipitare nella "regio dissimilitudine". Ognuno è libero di creare in privato i canti religiosi e cantarli durante le gite o in oratorio con girotondi, battimani e chitarre, ma non credo di essere un nostalgico tradizionalista se chiedo che durante la Messa (che non è né una cena tra amici e nemmeno una festa) si eseguano canti degni di Dio e quindi degni dell'uomo. "Egli si è mostrato. Ma questo non è un fatto cieco, ma un fatto che, esso stesso è Logos-presenza della Ragione eterna nella nostra carne." Non so se vi rendete conto: Il Logos presente in mezzo a noi. E se, come dice Papa Benedetto, "la Parola di Dio ci raggiunge soltanto attraverso le parole, e la loro storia" cerchiamo, almeno dove è possibile, di "corrispondere alla grandezza della Parola e alla sua esigenza di vera bellezza."

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