cerca

La Cassazione, cassa

10 Aprile 2014 alle 17:26

A quale categoria morale appartengono l’abrogazione del divieto di fecondazione eterologa e l’abrogazione di alcune fondamentali garanzie per i nati da quella pratica? A quella del bene comune? A quella della libertà? A quella della tutela dei diritti umani? A quella della difesa dei più deboli? A quella della protezione dei bambini? Non è chiara cosa, sennonché si voglia inserire tra le categorie morali il “Faccio quello che mi pare e piace, sempre e comunque”. L’assolutizzazione dei desideri. Viene da pensare, allora, che sia un’operazione culturale, si fa per dire, tesa a cancellare il concetto millenario di Madre e Padre per sostituirlo con quello indifferenziato, amorfo, ma molto caro a certe lobby trasversali, di genitori 1 e 2. Passo dopo passo ci avviciniamo al sogno di trasformarci in entità senz'anima, né sentimenti, né tradizioni: un ammasso informe di robot che qualcuno controllerà in nome della laicità. Altro che sinistra, destra, centro, altro che dittatura del proletariato, altro che liberismo sfrenato: tutti beotamente laici. Poi, diventati tutti laici, inizieremo ad agitarci e torneremo a cercare una religione altra. Un diverso modo di impastare gli stessi, immutabili ingredienti base della natura umana. Prosit.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi