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Eticamente sensibili: la fecondazione della giustizia etica

10 Aprile 2014 alle 20:30

Basta coi diritti riconosciuti da questi carrieristi intoccabili (i membri della Corte non sono né eletti né rispondono ad alcun principio meritocratico, restano nominati con un sistema francamente non più sostenibile) che dei diritti se ne fregano bellamente e continuano invece a rivendicare questo teologico e barbaro uso politico della giustizia. I diritti infatti non c'entrano nulla: lo smacco al potere politico è direttamente proporzionale alla strenua volontà di impedire una riforma della giustizia.

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