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Radio Elefante: i Marò a casa

8 Aprile 2014 alle 13:34

La realtà è che i Marò sono ostaggi di un paese straniero e pure incivile. A mio giudizio aveva ragione Terzi di S Agata che non voleva restituirli dopo la “licenza” di Natale, se non ricordo male. Così non è stato. Teste di cuoio per liberarli? Perché no. Più soft nasconderli nel bagagliaio di un’auto diplomatica e riportarli a casa. Subito dopo, se vi sono reazioni esagerate da parte indiana, possiamo sempre rendere pan per focaccia ad esempio rispedendo a casa loro alcune migliaia di emigrati indiani. Per fatti del genere si possono rompere pure le relazioni diplomatiche. Se il principio guida è l’esclusivo interesse economico (da verificare chi perde e chi guadagna) e ammesso che ci perdiamo noi, allora è inutile parlare di rientro dei Marò. In prospettiva potrebbero arrestare anche dei turisti e nessuno farebbe niente; ma questo ragionamento è valido per l’amministratore delegato di un’azienda, non per una comunità che si definisce stato e che a oggi dimostra di non esistere.

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