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GB: matrimonio gay e poligamia

31 Marzo 2014 alle 17:00

In Inghilterra è entrata in vigore la nuova legge sui matrimoni gay. L'ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, uno dei principali oppositori alla legge voluta da Cameron, un anno fa disse " se l'unica cosa che conta è l'amore e l'impegno, allora non c'è niente di illogico nella poligamia". Giulio Meotti nell'inserto di sabato "London sharia" ci ricorda che quattro dipartimenti del governo (Lavoro e pensione, Tesoro, Fisco e dogane, ministero dell'Interno) hanno riconosciuto la poligamia. "Nonostante la pratica sia illegale dal 1604, i poligami del Regno Unito beneficiano di privilegi sociali riconosciuti dagli enti pubblici." Un uomo che ha quattro mogli può godere di quasi 800 sterline al mese a sostegno del reddito per le quattro mogli, oltre al diritto ad avere una casa popolare a dimensioni della sua famiglia. E' la "sensibilità culturale" dei politici inglesi, come ha detto la baronessa Warsi. Quella "sensibilità multiculturale" che tiene conto del "naturale equilibrio demografico", per cui per due uomini che si sposano, ce n'è uno che ne sposa tre.

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