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Stipendi d'oro per grandi lavoratori

26 Marzo 2014 alle 17:40

Da anni e prima ancora che si parlasse del taglio dei super-stipendi dei manager pubblici (e non immaginavo che quelli dei magistrati e onorevoli fossero una bazzecola in confronto!) io pensavo che non erano giusti quelli del privato con milioni. Inutile dire che ritengo assurdi quelli che la nostra Rai “regala” a certi personaggi (da Fazio a Santoro..., magari dannosi per la formazione della gente). Nel privato, però, pare che non si possa coartare la “libertà” individuale e, comunque, vi è pur sempre un controllo di chi paga. Quest'ultimo, però, se guadagna bene, non si pone il problema che altri potrebbero ottenere risultati migliori con gli stessi mezzi, oppure uguali con mezzi minori. Prendiamo l'esempio delle banche: quando cominciai a lavorare 45 anni fa, pagavano interessi interessanti e ne percepivano di poco superiori: ora tutti sanno dove siamo arrivati, più tante commissioni, che mi verrebbe di chiamare furti (ai clienti). E allora? Non si può dire al privato: tu non paghi 17 milioni, ma neppure 1,7 e neppure mezzo, però penso che si potrebbe imporre una tassa della stessa somma, decurtata di 100mila euro (a titolo di esempio e già lo riterrei uno stipendio eccezionale). Naturalmente, prima bisognerebbe ridurre gli emolumenti nel pubblico (compresi magistrati e “onorevoli” con seguito). Il dirigente la segreteria di una lavorata procura qua vicino percepisce poco più di 1.800 euro mensili, per cui 3.600 penso siano anche troppi per chiunque: sarebbero forse pochi per uno eccezionale come Marchionne, capace di salvare un'azienda (e che azienda in Italia!), ma sarebbe meglio una “gratifica” annua per meriti e risultati (che non sempre vanno di pari passo).

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