cerca

Adriano Sofri. Piccola Posta del 25 c.m.

25 Marzo 2014 alle 20:30

Bella lettura, riguarda il libro di Luca Rastello, “I buoni” (Chiarelettere). Adriano Sofri manifesta perplessità e tristezza per come l’autore approccia e descrive il mondo di Don Ciotti. Non ho conoscenze tali da permettermi di entrare nel merito. Personalmente ritengo la beatificazione, o giù di lì, dei cosiddetti “buoni”, esercizio ipocrita e deviante e l’adesione fideistica alle loro figure, opportunismo peloso. L’uomo ha sempre ricercato spazi morali e consolatori in cui si potesse sentire virtuoso e buono, spinto dall'interiore consapevolezza di non esserlo del tutto. Niente di anomalo, le complessità e le contraddizioni della nosMoreno Lupitra natura, sono ineliminabili. La chiusura: “C’è quel criterio: chi è senza peccato, “ vale per tutti, anzi è essenziale per “i buoni”. Ecco, spesso sembra che per loro non debba valere. Questo è anomalo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi