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UE succube di un "Big Brother"

12 Marzo 2014 alle 12:00

Per meglio capire come tutto il sistema italiano ed estero, politico e finanziario, dipenda non tanto dalle risorse interne di ciascun Paese facente parte dell'Unione Europea quanto dall'alto, da un'entità che sovraintende la struttura europea in base a dei parametri costruiti non considerando le esigenze e le particolarità degli stati membri ma a tavolino perché cosi deve essere, vorrei citare un paragrafo estratto da un articolo de Il Sole 24 Ore del 12 marzo. Parole che si spiegano da sé e che per chi vive la realtà quotidiana da cittadini e non da nababbi, eletti, agiati incutono timore come se esistesse un Grande Fratello che ti spia e che ti segue a distanza. Le vittime del Grande Fratello in questo caso (a differenza del "Big Brother" in 1984 di Orwell) non è la popolazione innocente e succube ma i governi europei e soprattutto quelli maggiormente deboli come quello italiano. "Se i risultati di bilancio delle banche italiane sono inferiori rispetto alle attese, ciò non prova che esse siano l'anello debole del sistema finanziario europeo, ma solo che la Bce è intenzionata ad interpretare con il massimo rigore il suo ruolo di supervisore sovranazionale. Dunque per le banche è molto meglio adottare criteri prudenziali in via preventiva, piuttosto che essere colti in fallo nella fase di valutazione dell'attivo, cioè quella in corso, o in quella futura di stress test". Il primo step per uscire da tale impasse sarebbe quello di dubitare, di porsi l'obbiettivo di migliorare senza paura di esporsi o di fare dei passi falsi, di pensare che la riconquista della sovranità monetaria e del popolo dovrebbe costituire il principale scopo per ogni Paese.

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