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Claudio Cerasa: “Concertazione chi?”

11 Marzo 2014 alle 12:15

Già, il senso delle parole. Nel bel Paese, da molto tempo, s’è trasformato il “concertare” in “consociare”. Facendo credere che il primo postulasse il secondo. Non è così. Né lessicalmente, né finalisticamente. Col secondo da noi, s’è inteso solo: mettiamoci insieme, nell'ambito dei nostri rispettivi interessi, per gestire, controllare e dividerci la torta. Accade da cinquantanni tra sindacati, Confindustria e i vari governi succedutesi. Le uscite di Camusso e soci dirimpettai lo confermano in pieno. Matteo Renzi sembra intenzionato a rompere questo infame meccanismo da Circolo dei Nobili. Se ci riuscisse, sarebbe da monumento “aere perennius”, considerando tutti i poteri in gioco che vi si oppongono, anche trasversali, perché il Circolo dei Nobili ha perfidamente coinvolto tutti. Roba da presa della Bastiglia. Il solo averlo dichiarato da Fazio, “se ne dovranno fare una ragione” e tentarlo, lo distacca limpidamente dal suo predecessore. Enrico Letta si sarebbe tagliato la lingua prima di pronunciarle. Vi sembra poco? A tanti sembrerà troppo.

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