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Il Pd è entrato nella famiglia del Pse, anzi del Pse+d

3 Marzo 2014 alle 17:00

Intoniamo il “Tutto bene quel che finisce bene”, apprezziamo il valore simbolico dell’evento, auspichiamo che sia un passo per uscire dai vincoli, anch'essi simbolici, di un passato mai affrontato di petto, ma non prendiamoci in giro: l’aggiunta significa che il Pd non è stato ritenuto intrinseco alla cultura socialista europea. Craxi lo fu. Lasciamo correre. Orsù, il PSE di Schulz ha una visione politica ed economica divergente a quella della Angela Merkel, ma è pragmaticamente fedele al motto “Deutschland über alles”. Infatti, hanno costruito insieme l’attuale supremazia economica/politica della Germania. INSIEME, parola sconosciuta nel lessico politico nostrano. Anzi volutamente rimossa, altrimenti “le basi” si ribellano. Surreale. E pensare che abbiamo conquistato l’Oscar con “La grande bellezza”. Gaudeamus igitur. Non riguarda certamente il nostro modo di fare politica.

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