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Blair o Obama?

25 Febbraio 2014 alle 14:30

Nella due giorni dedicata alla fiducia del nuovo governo, credo che due fattori che non possono essere tralasciati siano due: il bullismo pentastellato e i mal di pancia del Pd. Riguardo il primo c'è da dire che non ci aspettava qualcosa di "rivoluzionario", nel senso che i discepoli di Grillo&Casaleggio; sanno solo insultare ed urlare, senza mai proporre qualcosa di serio. L'aver appellato Renzi e Padoan come "figli di Troika" ne è la prova. Sanno essere bulli, parlare di complotti e scie chimiche, ma non sanno essere incisivi. Inutili. Il secondo fattore riguarda l'inclinazione della sinistra al suicidio: hanno l'occasione di cambiare il Paese, di puntare su un giovane (che non conosciamo abbastanza) ed invece si dividono . Civati è un chiaro amante del suicidio politico, così come Gotor ("ho votato la fiducia per disciplina"). La vera sfida di Renzi è quella di convincere il Pd. Quel che sembra è che tutti parlino di cambiamento ma nessuno vuole applicarlo. Va bene fare l'anticonformista durante il discorso alle Camere, ma vedremo se Renzi sarà abbastanza anticonformista da sembrare la copia di Blair. Se così non dovesse essere, sarà come Obama: molte parole, pochissimi fatti.

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