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Fichte: essere liberi è nulla, diventare liberi è il paradiso

21 Febbraio 2014 alle 17:00

La rivolta in Ucraina sta prendendo una piega davvero pericolosa. Questo è il dato più facile e lampante da capire. Tutto il resto è difficile da comprendere anche perché i media ci raccontano quello che vogliono. E credo che quello che si vuole non è tanto avvallare il desiderio del popolo ucraino urlante alla libertà, alla democrazia, alla fine del comunismo quanto difendere gli interessi internazionali e commerciali e dei poteri forti. Un paragone può essere fatto con la Primavera araba e con la guerra del pane in Arabia. Le cause sono differenti in quanto nel nord africa la popolazione ribelle era davvero alla fame ed in preda a dittature islamiche. In Ucraina la gente non è alla fame, ma aspetta come Godot quell'entrata nella Ue che potrebbe salvarla dal baratro e dallo spettro comunista, attesa divenuta oramai un miraggio dati anche i paletti messi dalla stessa Ue. Gli effetti sono gli stessi, devastanti per i morti ammazzati e per un futuro che non si riesce a prevedere. Specie se l'intenzione recondita è di annullare la sovranità popolare e di sostituirla con il potere di sovrani. Poi si parla di guerra fredda tra Washington e Mosca. Poteri forti contro il potere del popolo. In gioco vi è sempre la democrazia e la libertà individuale e generale. L'uomo è in lotta perenne per conquistarsi quello che gli spetta di diritto: la sacralità della vita e la libertà. Chi non ce l'ha la anela, chi ce l'ha la ignora e la getta via.

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