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Matrimoni & patrimoni

20 Febbraio 2014 alle 11:30

Sarebbe difficile trovare due parole che da sole possano sintetizzare “un paio di millenni” della nostra civiltà meglio di “matrimonio” e “patrimonio”. Da presidio della filiazione (letterale: “compito della madre”) l’uno, e protezione della famiglia (letterale: “compito del padre”) e l’altro, sono oggi diventati: un bizzarro contratto temporaneo tra - quando va bene - superstiziosi cultori della complementarietà del “maschio” con la “femmina”, l’uno; deliziosa quanto indifesa marmellata per gli insaziabili appetiti di una cosa pubblica dal potere tendenzialmente illimitato, l’altro. Per molto meno, tempo fa qualcuno teorizzava la “la fine della storia”. Sbagliando. Perché al peggio non c’è fine.

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