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11 Febbraio 2014 alle 17:29

… Ogni singola parola della lettera a Francesco, non la firmerò. Il vescovo di Roma ha infatti fatto capire già sin troppo bene che - come è diritto di un Papa (anche di uno che non si definisce tale) - ritiene di poter dialogare con tutti tranne che con i cattolici, che devono solo tacere ed ubbidirgli. Io dunque - rispettando il suo primato - tacerò. Se e quando avrò, ascoltando proprio quella coscienza di cui lo stesso Francesco tesse le lodi, l'impressione che questo vescovo di Roma voglia trasformare il cristianesimo in una pura "religione dell'altro", tutta pragmatismo, diritti umani e filantropia ma senza più alcuna tradizione, bellezza, trascendenza e grazia ... a quel punto mi farò ortodosso ed inizierò a dialogare con lui.

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