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L’incontro al Quirinale

11 Febbraio 2014 alle 17:45

Tutto si gioca sulla fiducia reciproca. Non tanto sull'entità di quello che può portare Renzi e di quello che può fare Napolitano. Perché ci sia un finale positivo per il paese occorre che l’uno si fidi dell’altro, nell'ambito di un disegno comune. Ambedue hanno tanti tasselli, recalcitranti, ostili e legati al proprio status, da spostare. Non possono farlo se uno considera con sospetto ogni mossa dell’altro e viceversa. Certo, la canea immonda sollevata contro o pro Napolitano per quello che Alan Friedman scrive nel suo libro, la dice lunga sulla maturità politica della cosiddetta classe dirigente e dei gestori dell’informazione. Sarebbe bellissimo il momento in cui il vecio e il bambino si prendessero per mano, per andare insieme verso nuove mete. Figuriamoci se, coi precedenti, ricordate il ruolo di Scalfaro con Bossi?,le abitudini, le passioni opportunistiche, le trame di palazzo, le coltellate alla schiena, le giravolte, i ribaltoni, i condizionamenti pelosi dei media ecc, gli incontri estivi tra Monti e Napolitano possano essere un fondato motivo di impeachment. Ridicolo. Non perdiamo mai occasione per esibire il nostro misero masochismo. Moreno Lupi

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