cerca

Quel subdolo crimine intellettuale

5 Febbraio 2014 alle 16:59

Partiamo dalla circostanza, orami da tempo e pressoché in solitudine, che l’Elefantino ed “il Foglio”, propongono la riflessione e l’attenzione nei confronti di quell’infimo pericolo già descritto nella cosi detta “lingua di legno” di Françoise Thom o sotto la forma della “Neolingua” di G. Orwell e ancora “nell’inversione morale” di Michael Polanyi. Ed in questi giorni si aggiungono, probabilmente come ulteriore risvolto pratico di tale fenomeno, le importanti considerazioni di Pierre Manent riprese da Giulio Meotti a proposito della “guerra civile, République contro cristianesimo” in Francia. Pericoli, quelli segnalati da queste pagine, di sicuro non di retroguardia e non ideologici visto che si prestano a difendere: la libertà di espressione e di pensiero (di tutti) e il ruolo dello Stato (per tutti). E come l’ imponente manifestazione “Manif pour Tous” dimostra tutto ciò, a questo punto, è da ritenere stia assumendo toni non trascurabili e non rappresenterebbe più il trionfo di una “vera” laicità ma esclusivamente una forma di sopraffazione apparentemente giustificata dalla conquista di diritti individuali. Ho un solo dubbio. Ma alla "gauche italiana" non gli viene in mente: se non ora quando?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi