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Dittature prossime venture: e non c'è neppure il Principe con cui prendersela!

4 Febbraio 2014 alle 19:30

Anche i laudatori della “Costituzione più bella del mondo” sanno bene che codesta Carta, nel sancire il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, impone al legislatore di disciplinare in modo analogo fattispecie analoghe, viceversa realizzandosi una palese violazione dell’assunto egualitario l’imposizione di una disciplina analoga a fattispecie dissimili. Per questo, a tacer d’altro, gli esiti ultimi delle teorie del gender, cassando a monte la rilevanza della distinzione di sesso, si risolvono fatalmente nella discriminazione sistematica di tutti quanti, maschi e femmine, non dovessero più venire come tali considerati. Per questo “la dittatura unisex” di cui ha scritto Eduardo Zarelli non può che essere… una “dittatura”: un posto in cui quod Principi placuit legis habet vigorem. Con un problema ulteriore: dov'è il Principe?

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