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"Le donne al Parlamento"

23 Gennaio 2014 alle 14:30

“Nelle liste è previsto l’obbligo del 50 per cento di donne”. Se l’altro 50 per cento può essere, invece, indistintamente popolato dalla costellazione degli altri fluttuanti orientamenti sessuali che il mainstream “genderista” contempla, questa norma sta imponendo che le “donne” devono essere presenti in maggioranza. E che se una candidata inopinatamente volesse mutare orientamento, a rigore, dovrebbe essere sostituita. Sarà contento Aristofane!

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