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La tempesta

23 Gennaio 2014 alle 17:45

Non voglio fare un discorso sul cattolicesimo oggi. Ognuno di noi può approvare, stare alla finestra, farsi Protestante o Ortodosso. C’è in ogni caso un dato religioso che si riflette nella società e in generale sull’occidente. L’incarnazione della chiesa in un contesto sociale e culturale preciso ha permesso lo sviluppo di idee e la diffusione di queste in tutto il mondo. Lo spostamento repentino dalla centralità bi millenaria dell’occidente a favore del terzo mondo ha e avrà ricadute importanti alle nostre latitudini. Il cristianesimo, piaccia o no, è stato parte attiva, con tutti i difetti e gli errori, nel fornire carattere all’Europa. E’ rivelatrice la dicotomia emersa dalle parole del prelato honduregno il quale afferma che il cardinal Muller concepisce il mondo secondo lo schema “giusto, sbagliato” traduzione pastorale di “vero, falso”. Questo è lo spirito dell’occidente: la ricerca della verità. Infatti, la filosofia è nata qui e non in Africa o in sud America. L’apologetica che ha sempre, fin dal II° secolo con Giustino, tentato di coniugare Fede e Ragione in sintonia con la prima lettera di Pietro è “l’incarnazione” del cristianesimo nel mondo dei primi due millenni. L’occidente proseguirà nella ricerca anche senza la chiesa custode e critica del vero e del falso. Ma questo è certamente un allontanamento dalla matrice ebraica del cristianesimo e da due millenni di storia della chiesa. E’ uno scisma non una pastorale diversa e più buona.

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