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Zingales e l'Euro

22 Gennaio 2014 alle 11:00

Illustre Direttore, ho letto, pur con i miei limiti trattandosi di materia a me estranea, l'articolo del Prof. Zingales sull'Euro. L'articolista, aiutandosi con grafici e statistiche, spiega in sostanza che la crisi in cui si trova l'Italia non è causata dall'introduzione dell'Euro e che non bisogna confondere “correlazione” con “causazione”, confusione per la quale i cittadini (ma forse voleva scrivere contadini) russi vedevano i medici ogni volta che c’era il vaiolo, perciò pensavano che i medici causassero il vaiolo invece che curarlo e così li ammazzavano. In ragione di questa confusione gli italiani nutrirebbero un sentimento di forte disaffezione nei confronti dell'Euro (che al contrario ha comportato un enorme vantaggio per l'Italia) del tutto ingiustificata. A dimostrazione della sua tesi il Professore argomenta di gap e choc produttivo, di mobilità dei lavoratori tra Texas e Massacchusetts, di bailout, di meccanismi automatici di stabilizzazione ed altro ancora. Tuttavia, ma certamente mi sarà sfuggito, non mi pare che l'Autore dia una qualche spiegazione del perché, con l'introduzione dell'Euro, ciò che costava 500 delle vecchie Lire è passato a costare 1

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