cerca

Attacchi personali

21 Gennaio 2014 alle 20:15

"Da Renzi attacchi personali". Così Gianni Cuperlo motiva la sua decisione di abbandonare la presidenza Pd. Una nobile ragione muove lo spirito etico di un alto rappresentate di un partito che nella sua storia non ha mai opposto attacchi personali ad avversari, non ha mai criminalizzato o delegittimato altre forze politiche di pensiero opposto... Viene da pensare: "Chi di attacchi personali ferisce, di senso del grottesco perisce".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi