cerca

Siamo a posto

16 Gennaio 2014 alle 20:45

L'articolo di Matzuzzi, sempre ben dettagliato, c'informa che in Germania, nelle storiche università di Friburgo, Tubinga, Munster, i teologi morali vorrebbero ridiscutere la morale sessuale ufficiale della Chiesa, quella, per intenderci, del Santo Uffizio. Perché questo? La risposta dei teologi è che ce lo chiedono i fedeli, che non si riconoscono più di tanto nell'ortodossia, almeno in quest'ambito. Che dire? Che siamo messi bene, che pur di "stare alpasso con i tempi" si può concedere e così andare oltre al matrimonio e al celibato. Matzuzzi scrive anche che questi teologi giustificano tale posizione col fatto che, ad esempio, il matrimonio non è più "un obbligo", bensì un istituto atto a proteggere dalle fragliltà e quant'altro. C'è da rimanere sconcertati: il matrimonio è un obbligo oppure per chi ci crede una scelta di vita, un impegno preso con l'altra persona? Certo che ci sono unioni fallite, che novità,ma quante sono le coppie unite? E poi, a quali altre forme di unioni pensano gli eminenti teologi tedeschi? Pensano che la Chiesa debba diventare un'istituzione filantropica, di assistenza sociale, psicologica e cose di questo genere?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi