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Scandali: dal "bunga bunga" all'Eliseo

15 Gennaio 2014 alle 11:45

Dal "Bunga Bunga" all'Eliseo, sempre scandali sono ma forse solo apparentemente. Di fatto si tratta di privacy e di vita privata di persone che hanno un'unica diversità rispetto al resto del genere umano: nello specifico, Hollande è il Presidente della Francia e Berlusconi era Premier italiano. Due ruoli istituzionali che dovrebbero rispettare la trasparenza e la sicurezza. Di trasparenza ve ne è stata persino troppa, la sicurezza mi sembra che sia stata violata abbondantemente in entrambi i casi. Ed è proprio la sicurezza ad essere stato il punto debole dei due "latin lovers". Tuttavia, uno in casa propria, l'altro nell'appartamento di un pregiudicato corso. Le cose quindi cambiano un pochino. Ma tutto il mondo ha vituperato soltanto Berlusconi, immortalato in tutti i modi fino alla gogna. La brutta figura di Hollande pare essere durata "l'espace du matin" dato che già oggi si è difeso urlando alla sua innocenza ed al rispetto per la sua privacy. Evidentemente il dna della sinistra non mente. A sinistra ci si può permettere di farsi le proprie ragioni vincendo. A destra scattano i tabù e le punizioni inevitabili. Ma la cronaca e la storia ci spiegano che tutto il mondo è paese e che tutti gli esseri umani sono simili nei propri comportamenti. A certi livelli il potere, la fama, il denaro gasano e inducono a sopravvalutarsi. E' un dato di fatto che forse deve essere comunque accettato sia in un Paese cattolico che in uno laico.

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