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Simmetria ottica tra il vero e il falso

13 Gennaio 2014 alle 15:30

E' appena uscito dalla piscina elettorale che il sindaco di Firenze si atteggia a novello Davide pronto a fiondare con i sassi delle sue parole vernacolari la fronte del gigante filisteo suo parente. Nuovo Tartarino da Tarascona,parte per catturare un leone e riporta un cammello; La politica è un'arte di uomini pletorici e baffuti e non un campetto d'oratorio ove esercitarsi alla guerra con elmi, spade e schinieri di latta. Il giovanilismo della cultura popolare adombra la prudenza necessaria a trattare questioni per le quali"ne va la vita". Renzi è la controfigura semiseria di Grillo teatrante, entrambi sono "umbrae" dell'arte mimetica del reale, l'uno si atteggia al Davide esposto in piazza della Signoria, l'altro allo spernacchiante Momo della commedia dell'arte; sono copie di quelli veri, ma si sa che nel tempo della riproduzione televisiva dell'opera d'arte il vero e il falso sono democraticamente convertibili. Intanto al solo pensiero che- come il Cid- il cadavere del Cav. viene di nuovo imposto sulla sella elettorale, si scatena il terrore tra le belle fanciulle e i leziosi sostenitori di quel ganzo di Renzi.

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